Le sessioni

 

Il lavoro che cambia, il capitale umano, il management

La prima sessione in programma l’8 Novembre è dedicata ai cambiamenti che stanno caratterizzando il lavoro, anche a seguito dei mutamenti introdotti a ritmo incessante dalla innovazione tecnologica. Di questi cambiamenti abbiamo a volte una percezione legata ad episodi e fenomeni che possono sembrare congiunturali, per esempio la carenza di medici per alcune aree specialistiche, o di infermieri o di altre figure professionali. La sessione vuole interrogarsi su tutto ciò, ma anche sugli scenari più complessi che sovrastano in questo momento il mondo del lavoro. Gli studiosi e i futurologi sono convinti che siamo nel bel mezzo di cambiamenti epocali e che, per esempio, una parte significativa dei profili professionali odierni tra qualche anno sarà obsoleta. Tutto ciò vale anche per i sistemi sanitari, e già oggi verifichiamo sul campo l’onerosità dei compiti affidati alle agenzie formative, ai diversi livelli, per stare al passo con la rapidità dei mutamenti generati dalla innovazione. Ce ne è abbastanza, quindi, per occuparsi della rincorsa tra innovazione e saperi, dell’evoluzione dei modelli organizzativi e, soprattutto, del ruolo che il management è chiamato a svolgere in un contesto di questo genere.

 

Qualità e accesso alle cure

La seconda sessione in programma al mattino dell’8 Novembre si occupa di accesso ai servizi, nuovi bisogni di cura ed assistenza, vecchie e nuove diseguaglianze, modelli di welfare sanitario, attuali e futuri. Temi classici della riflessione sulla efficacia dei Sistemi sanitari, tornati prepotentemente alla attenzione di un pubblico più vasto di quello degli addetti ai lavori per le conseguenze della crisi finanziaria sui sistemi di welfare, anche in ambito sanitario, nei paesi occidentali più avanzati. Analizzare i dati relativi alle differenze di salute all’interno del nostro Paese, individuare i tratti essenziali di queste differenze, comprendere quali sono le leve a nostra disposizione per cambiare questo stato di cose non sono una opzione tra le tante a nostra disposizione per garantire maggiore qualità al sistema, ma scelte obbligate per confermare valori e principi sui quali è fondato il nostro welfare sanitario.

Una riflessione a tutto tondo sulla qualità dell’universalismo attuale, sulle prospettive di evoluzione del nostro SSN e su quanto e come il management sia chiamato in causa per garantire maggiore equità di accesso e sostenibilità complessiva.

 

Tecnologia, ricerca e innovazione

La terza sessione, in programma nel pomeriggio dell’8 Novembre, è dedicata ai principali aspetti legati alla introduzione dei risultati della ricerca scientifica e della innovazione tecnologica, alle dinamiche che possono innescarsi, ai vantaggi che ne derivano in termini di tutela della salute degli individui e delle collettività, alle criticità che già oggi dobbiamo affrontare.

Siamo ormai completamente immersi in una sorta di nuvola, dalla quale si ha la sensazione che provengano, con ritmo incalzante, i frutti della ricerca scientifica e della innovazione tecnologica. In ambito sanitario tutto ciò comporta la necessità di rivedere a volte in tempi brevissimi modelli organizzativi consolidati, dotazioni tecnologiche, costi e sostenibilità del sistema, solo per citare alcuni aspetti, ed impone al management della sanità, ai diversi livelli, di dotarsi di una attrezzatura metodologica adeguata e di capacità di operare scelte dalle ricadute importanti in tempi stretti. Nella convinzione che non può esserci innovazione non sostenibile, e che la sostenibilità del sistema ha bisogno di innovazione.

 

Un nuovo management per nuovi modelli di governance

La quarta sessione svilupperà i temi della governance del sistema, con un occhio particolare per la necessità, già oggi chiara ed evidente, di individuare e sviluppare nuovi modelli, più rispondenti al contesto attuale e futuro, e per le caratteristiche che il management dovrà possedere per rispondere pienamente ai mutamenti necessari. Un tema, questo, sul quale, FIASO riflette ormai da quasi un decennio attraverso un proprio Laboratorio espressamente dedicato al tema. La governance del sistema sanitario è cambiata significativamente nel corso degli ultimi anni, con uno spostamento deciso del baricentro che riguarda tutte le realtà, al di là delle loro specificità, dalle Aziende verso i sistemi sanitari regionali. Lo stesso aumento, generalizzato, delle dimensioni aziendali, è parte di una dinamica che può essere interpretata attraverso questa chiave di lettura. Un punto di vista interessante per lo sviluppo di questa sessione sarà presentato anche dalla esperienza di grandi aziende pubbliche al di fuori della sanità, che consentirà il confronto con dinamiche e questioni analoghe, ancorché muovendo da altri oggetti e specificità.