Mattarella: il Ssn avanguardia internazionale. Grillo: Universalismo, gratuità ed equità continueranno ad essere la base del sistema di cure

Il Ministero della Salute celebra i 40 anni del Ssn. Ripa di Meana nella diretta Rai sull’evento

“Vorrei ringraziare tutti i protagonisti del nostro eccellente Servizio sanitario nazionale. Questi 40 anni rappresentano una storia importante per il nostro Paese, una pagina ampiamente positiva che ci pone all’avanguardia nella comunità internazionale”. Sono le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarellain occasione della celebrazione del 40nnale del SSN organizzato a Roma dal Ministero della salute lo scorso 12 dicembre.
Il capo dello Stato chiede di “mantenere e sempre più migliorare questa condizione. So bene – ha aggiunto – che questa condizione passa attraverso l’opera, l’impegno, la passione e la dedizione di coloro che fanno parte con varie funzioni del Servizio sanitario nazionale e vorrei quindi ringraziarvi molto: la Repubblica vi è grata”.“Oggi celebriamo un patrimonio di idee e di organizzazione, di lavoro e di strutture, di scienza, ma anche di umanità che dà corpo al nostro Sistema Sanitario Nazionale.  Un progetto che diventa reale ogni giorno, soltanto grazie al lavoro delle donne e degli uomini che lo rendono concreto ad ogni livello e che ne fanno la storia. A loro va il nostro grazie!”. Così il Ministro della Salute, Giulia Grillo,nel corso del suo intervento durante le celebrazioni dei 40 anni del Ssn. “Il Ssn – ha affermato – resta la più grande infrastruttura del nostro Paese, la più grande opera pubblica mai costruita. Ma come tutte le opere ha necessità di essere periodicamente ristrutturata. In 40 anni l’Italia è mutata profondamente. È mutata la società, sono mutate le regole di convivenza civile, è mutata la sensibilità con cui ci approcciamo alle sfide di salute”. “Oggi si vive di più – ha ricordato la Grillo – La qualità media dei nostri servizi assistenziali non è paragonabile a quella di 40 anni fa. La preparazione dei professionisti della salute èa livelli d’eccellenza che ci vengono riconosciuti in ambito internazionale. La giornata di oggi deve rappresentare un’occasione per riflettere sul valore del SSN e per rilanciarne il messaggio di universalismo e coesione territoriale”.
“Vi posso assicurare – ha concluso – che non cederemo alla privatizzazione dei diritti fondamentali dei cittadini: universalismo, gratuità ed equità continueranno ad essere la base del nostro sistema di cure. Auguri al Servizio Sanitario Nazionale, auguri all’Italia che guarda al futuro senza tradire i propri principi fondanti che sono vivi nella nostra Costituzione e nel nostro cuore”.

 

Il Presidente Fiaso nella diretta Rai sull’evento

Il Presidente FIASO Francesco Ripa di Meana ha partecipato alla diretta dell’evento trasmessa da Rai 3 mercoledì 12 dicembre, nel corso della quale è stato riconosciuto, tra l’altro,  il ruolo svolto da Fiaso e dalle Aziende sanitarie in questi venti anni a difesa del Ssn. Come ha ricordato lo stesso Presidente nel corso del programma condotto da Roberta Serdoz,
“Questi 40 anni sono stati contraddistinti da due fasi. Una prima “entusiastica” per la nascita di un sistema universalistico, che nei primi 15 ha mostrato però difficoltà rispetto alla sfida della sostenibilità. E se un sistema non è sostenibile resta sul piano dei principi e non dei fatti. La seconda è quella che, con la nascita delle Aziende, ha visto entrare prepotentemente in scena il management, impegnato, soprattutto negli anni bui della grande crisi finanziaria, a fare meglio con meno, tenendo i conti in equilibrio senza mettere a repentaglio l’universalismo del sistema”. “Una sfida – ha aggiunto – della quale ci sentiamo protagonisti e che, fino ad oggi, possiamo dire di avere vinto”. Alla Serdoz, che ricordava come la salute non ha prezzo ma ha un costo, Ripa di Meana ha risposto ricordando che “il management delle aziende ha preso in mano un sistema sull’orlo del fallimento e lo ha rimesso in piedi innovando. Gli ospedali – ha proseguito – hanno cominciato a lavorare in rete con équipe itineranti, mentre l’aver implementato la mini invasività degli interventi ha consentito di ridurre le degenze e risparmiare sui posti letto, permettendo così di reinvestire le risorse sul territorio, dove bisogna affrontare la sfida della cronicità. Ora – ha concluso – pur garantendo la sostenibilità, dobbiamo continuare a innovare mettendo al centro dei processi il paziente, utilizzando tecnologie come il digitale e la telematica per ridurre le diseguaglianze, ancora troppo marcate. E per fare questo proponiamo di costituire un Fondo di 5 miliardi l’anno dedicato all’innovazione in sanità”.

 

Sileri (M5S): Il bilancio dei 40 anni è positivo, ma ora occorre migliorare”

“Il Servizio sanitario nazionale è stato un’enorme conquista e a 40 anni dalla sua istituzione il bilancio è sicuramente positivo, ma ci sono aspetti su cui è necessario lavorare. Bisogna recuperare la dimensione universalistica, garantire l’accesso al pubblico in modo omogeneo in tutta Italia ed eliminare ogni stortura sia nella gestione che nell’offerta”. Così il Senatore del Movimento 5 Stelle, Pierpaolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, in occasione delle celebrazioni per i 40 anni del Ssn, al ministero della Salute.
“Sono stati fatti tagli – ha aggiunto – che nel corso degli ultimi dieci anni hanno sicuramente indebolito l’offerta sanitaria, sono stati aumentati i Lea ma senza gli investimenti necessari. Non solo: la riforma del Titolo V ha diviso la sanità in tante piccole sanità e dove le cose funzionano va tutto bene, ma dove non funzionano emergono casi di cronaca agghiaccianti. Il nostro lavoro oggi deve essere, dunque, quello di intervenire sugli aspetti da migliorare in una società che cambia e invecchia con un aumento di malati cronici. Le liste di attesa, la gestione dei commissariamenti delle Regioni, l’edilizia sanitaria, la lotta alla corruzione, l’eliminazione del legame tra politica e direttori generali degli ospedali. Ma, soprattutto, un forte potenziamento della medicina territoriale. Noi stiamo andando in questa direzione”.

 

Fnomceo: Gli Ordini custodi dei diritti dei cittadini

“Portiamo a casa da questa celebrazione dei quarant’anni del nostro Servizio Sanitario nazionale, scolpite nel nostro cuore, le parole di ringraziamento che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rivolgere agli operatori della sanità. Le accogliamo con grande soddisfazione, a nome di tutti i medici italiani”. Così il Segretario della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Roberto Monaco,questa mattina a margine dell’evento “40 anni di Servizio sanitario nazionale – la sfida continua” che si è svolto a Roma, presso la sede di Via Ribotta del Ministero della Salute.
“Il Presidente della Repubblica ha dato atto che il Servizio sanitario nazionale è fatto dai suoi operatori – continua Monaco -. Per lo stesso motivo, plaudiamo alla scelta del Ministero della salute di far parlare i professionisti in prima linea, e che hanno trasmesso alla platea il polso della situazione. Una situazione che, come Fnomceo, ben conosciamo, in quanto l’intero Esecutivo continua a lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale, che abbiamo visto crescere e del quale possiamo indicare punti di forza e criticità. Noi di Fnomceo ci sentiamo, in quanto Ente sussidiario dello Stato, consulenti gratuiti delle istituzioni, e il fatto che siamo tutti in attività costituisce un valore aggiunto, per il contatto diretto con gli operatori e con le problematiche della Professione”. “Vogliamo far arrivare la nostra riconoscenza, oltre che al Presidente Mattarella, anche al Ministro Giulia Grillo, che nella sua relazione ha per prima cosa ringraziato gli oltre 2 milioni di persone che ogni giorno lavorano nella prima impresa del Paese, quella della salute, per poi toccare tanti punti essenziali, tante questioni ancora aperte del nostro Sistema sanitario – ha proseguito Monaco. Sono tutte criticità che trovano ragione nella carenza di personale, e che possono sfociare in situazioni di aggressività e di violenza contro gli operatori, che del Servizio Sanitario Nazionale sono i punti di contatto con i cittadini”.
“Rilanciamo l’invito del Ministro Grillo a mantenere universalismo ed equità del nostro servizio sanitario, oltre alla sua unitarietà – ha concluso Monaco -, e a lavorare insieme per sanare le intollerabili disparità tra diverse aree del Paese nell’accesso a trattamenti fondamentali. In particolare, facciamo nostro il suo monito a conciliare le istanze di autonomia di alcune Regioni con l’esigenza di tener conto dell’assetto costituzionale esistente, i cui capisaldi sono rappresentati proprio dalla necessità di una tutela uniforme del diritto alla salute. Ci sentiamo di affermarlo come cittadini, come medici e come custodi di quegli articoli della Costituzione posti a garanzia del diritto alla tutela salute e del principio di uguaglianza”.

 

Fnopi: Infermieri pronti a essere protagonisti dell’evoluzione del sistema

“Il Servizio sanitario nazionale ha sempre puntato sul loro ruolo, sulle loro competenze – ha dichiarato Barbara Mangiacavalli,presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, il maggior Ordine d’Italia con i suoi oltre 445mila iscritti. I 40 anni del Ssn rappresentano un traguardo importantissimo per il nostro Paese – ha aggiunto. Quando nacque, c’erano evidenti diseguaglianze di salute: ora il Paese è cresciuto sotto ogni punto di vista, sono stati raggiunti traguardi importanti, l’età media continua ad aumentare. La sfidaadesso è rendere questo aumento in anni valido anche qualitativamente “. E questa secondo Mangiacavalli è una sfida che gli Infermieri sentono di poter raccogliere, a patto di non subire più blocchi e contingentamenti di personale che negli ultimi dieci anni hanno messo a dura prova la sanità pubblica. “La priorità – sottolinea Mangiacavalli – è rimettere il nostro Ssn al centro della discussione in tutte le agende politiche e istituzionali, perché abbiamo scelto un sistema universalistico e gli infermieri ci credono. Vogliono lavorare perché si possa realizzare un Ssn che sia più coerente rispetto ai bisogni di salute, che investa di più sul capitale umano. E di questo gli Ordini professionali e anche tutte le professionalità coinvolte nella cura e nell’assistenza, che devono operare in sinergia e all’insegna della multiprofessionalità, sono garanti”. “Gli infermieri – prosegue – sono e saranno attori protagonisti dell’evoluzione del sistema nei prossimi dieci anni, capaci di gestire il cambiamento e l’innovazione sia dal punto di vista manageriale che da quello clinico, avendo sempre ben presente, prioritariamente, la relazione con l’assistito, la necessità di percepire i reali bisogni della persona. E’ sempre stato così in questi 40 anni e siamo pronti a raccogliere la sfida futura”, ha concluso.